Le due " invenzioni tecnologiche" realizzate, la tecnica del " dialogo strategico"
e quello del "rendere magiche le parole", rappresentano una vera e propria
punta di diamante del nostro lavoro. La prima è una raffinata struttura
per rendere un singolo colloquio un vero e proprio processo
di cambiamento strategico. La seconda concerne l'uso
del linguaggio non verbale e paraverbale per rendere
la comunicazione verbale più suggestiva ed influente.
Saper utilizzare il linguaggio verbale e non,
unito a procedure di problem solving per
ottenere cambiamenti nelle percezioni e nelle
azioni dei nostri interlocutori o di noi stessi,
in altri termini è come saper rendere "magiche le parole".
Ogni atto comunicativo è prima di tutto non verbale, pertanto attraverso ciò è impossibile evitare di influenzare o essere influenzati, così come è inevitabile suggestionare o essere suggestionati. Chiarito questo, ne consegue che la conoscenza e le acquisizione di tecniche comunicative e comportamentali dimostratesi in grado di influenzare le azioni e le credenze sia proprie che degli altri, in quanto in grado di amplificare o dirottare le percezioni dell'individuo, rappresenti una fondamentale competenza per chiunque voglia migliorare sé stesso, gli altri o il mondo. Infatti, a qualunque campo io mi possa applicare non potrò eludere gli effetti suggestivi del mio comunicare con gli altri e con me stesso. Che io sia un terapeuta o un manager, un insegnate o un ricercatore la capacità di utilizzare competenze comunicative in grado di suggestionare e suggestionarmi, appare come uno strumento fondamentale per incrementare la efficacia del mio operato e quello di coloro che mi stanno intorno.
DAL CONTATTO ALL'INFLUENZAMENTO